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Carte

I materiali conservati nell’archivio Moravia si possono ben definire “carte d’autore”, che documentano la vastissima attività letteraria, saggistica, cinematografica e drammaturgica di uno scrittore che simboleggia a orizzonte pieno il Novecento italiano. Sul piano cronologico, e considerando anche il fondo aggregato della famiglia d’origine, i documenti si estendono dagli anni Trenta al 1990, anno della sua morte.

La suddivisione dell’archivio si articola in varie serie, che raggruppano materiali di grande interesse:

Archivio Alberto Moravia (AAM)

  • Corrispondenza
  • Romanzi, Racconti e altri scritti letterari
  • Articoli Recensioni e Saggi
  • Scritti politici
  • Cinema
  • Teatro

Fondi aggregati

  • Lettere di Alberto Moravia alla famiglia (1935-1939)

La Corrispondenza copre un arco cronologico che si apre nel 1939, seguito da un’ampia lacuna sino al dopoguerra, per chiudersi nel maggio 1990. Poche le minute, che evidentemente Moravia tendeva a non conservare, così come faceva per altre tipologie di scritti.

Nella serie che raggruppa i Romanzi e i Racconti sono conservati i manoscritti delle ultime opere letterarie dello scrittore (Storie della preistoria, La donna leopardo, Vita di Moravia, La villa del venerdì e altri racconti) e i materiali preparatori, le prove di scrittura e le diverse redazioni di molte delle sue opere, dai Racconti romani e Nuovi Racconti romani a Il disprezzo, da La ciociara a La noia, da L’automa e L’attenzione ai Racconti surrealisti e satirici, da La vita interiore a Il viaggio a Roma a La cosa e altri racconti; e anche il romanzo inedito “Sergio e Maurizio” (pubblicato postumo nel 2007 con il titolo I due amici) e molto altro.

Nella serie dedicata agli Articoli Recensioni e Saggi, spiccano i Reportage di viaggio dal 1955 al 1986, dove hanno trovato il loro naturale posto anche i Quaderni manoscritti dei suoi appunti/diario, veri e propri materiali preparatori degli articoli per il Corriere della sera, con il quale Moravia aveva aperto una stretta e regolare collaborazione sin dal 1948. Ricchissima la quantità di recensioni sia letterarie sia, soprattutto, cinematografiche. Tra i Saggi si evidenziano molti materiali risalenti agli anni Cinquanta e riconducibili alla linea editoriale di “Nuovi Argomenti”, rivista fondata nel 1953 da Moravia e Alberto Carocci, che pubblicava saggi e questionari su argomenti politici e sociali del momento.

Gli Scritti politici raccolgono in particolare i materiali relativi all’Europa, alla campagna ambientalista e contro l’atomica e gli scritti confluiti poi in Diario Europeo.

In Cinema sono confluiti i materiali della sua attività diretta nell’ambito della Settima Arte, quindi soggetti, trattamenti, scalette, che, anche se in misura esigua, hanno una loro significatività. Il soggetto di Agostino per la trasposizione cinematografica nel 1962 di Mauro Bolognini ne è un importante esempio.

Infine, la serie Teatro, in cui sono inserite le opere, malgrado in misura di carte quantitativamente trascurabile, della sua attività drammaturgica, ma si evidenziano, per lo più, molti materiali di comunicazione relativi alle sue opere messe in scena, ovvero programmi di sala et similia.

L’Archivio Alberto Moravia è stato dichiarato "di notevole interesse storico" dalla Soprintendenza Archivistica del Lazio, ai sensi del DPR 1409/1963 e grazie a essa, con l’ausilio del Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze, è stato effettuato un restauro relativo alla documentazione maggiormente deteriorata e a rischio.

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