Vai al contenuto

FondoAlbertoMoravia.it

Opere

Storie della preistoria

In Storie della preistoria, superando gli schemi e la morale talvolta spietata della favolistica classica, l’autore non veste 
i panni del vecchio saggio o del sentenzioso maestro ma, pianamente, con illimitata fantasia e con sorprendente arguzia, narra le avventure e le disavventure di una grande folla di animali umanizzati. O meglio: di uomini che si nascondono dietro una maschera animalesca.

Come sempre accade sul palcoscenico della favola, il debole si mescola ai forti, l’ingenuo agli astuti, il buono ai cattivi. Qui, però, la verità non ha le tinte fosche della tragedia o i toni grotteschi della farsa perché Moravia, attento conoscitore degli uomini, non rinuncia mai alla speranza: sicché il lettore impara divertendosi, senza rabbrividire di paura e di sgomento. Ma le sue storie, libere da schematismi e da certezze usurate dal tempo, si propongono, piane, efficaci, più spesso esilaranti, per una lettura accattivante e per un’interpretazione autonoma e personalissima.

La cosa e altri racconti

Pubblicate per la prima volta nel 1983, queste venti "favole erotiche" si configurano come una delle opere più sorprendenti e coraggiose di Moravia. Attraverso una fenomenologia redatta con una pazienza da entomologo, l'autore de Gli indifferenti racconta un'idea di sesso liberata da ogni vincolo morale e psicologico, ma proprio per questo indifferente all'erotismo, avventurandosi in spazi iperrealisti nei quali l'amore si impone sul dolore e su ogni forma di lutto. La stessa scrittura diventa uno strumento di conoscenza che tenta di aprire uno spiraglio di autenticità nel confuso agitarsi dell'esistenza: è solo là dove gli uomini e le donne tendono a confondersi che è possibile cogliere la verità umana celata nel segreto della persona.

 

L'uomo che guarda

L’esistenza quotidiana scorre ripetitiva e abitudinaria per Dodo,
 un bell’uomo sui 35 anni, ex sessantottino, per suo padre, un anziano “barone” universitario, per Silvia, moglie di Dodo, di ambigua
e sfuggente sensualità. Sulla loro vita, che si svolge in una grande casa patrizia al centro di Roma, sui loro complessi ma “leggibilissimi” rapporti, passa lo sguardo attento e impietoso di Dodo attore prima che spettatore di se stesso. Spinto dall’imperativo intellettuale
 di osservare per conoscere, Dodo spia ciò che accade con lo sguardo gelido dello scienziato che segue le trasformazioni della materia. Così questo “indifferente” degli anni ’80, ossessionato dal nucleare, assediato dall’Eros e dalle sue perversioni, osserva la realtà con distacco, subendola e subendosi, selezionando ciò che accade con la mente e rifiutandolo con i sentimenti. Un testo fondamentale nella narrativa di Moravia ricco di presenze attraenti, accondiscendenti e memorabili.

 

L'inverno nucleare

L'inverno nucleare consiste in una raccolta di interviste, articoli, saggi scritti dal 1982 al 1985 sulla questione nucleare. Moravia cerca di servirsi della scrittura per combattere una guerra di liberazione dalla guerra e confessa come l' "ossessione" nucleare sia entrata a forza nella sua opera letteraria.

Passeggiate africane

"Oggi, rileggendo questi diari, mi sembra di riascoltare ancora una volta la voce, aspra di Alberto, mi sembra di coglierne la segreta dolcezza. Sono sicura che anche per chi non ha mai sentito la sua voce, questo diario ha oggi un suono e parla all'orecchio con la seduzione di un canto dalla melodia distesa, in cui i ritmi di una intelligenza leonina si perdono nei deserti della memoria." (Dall'introduzione di Dacia Maraini)

 

Il viaggio a Roma

"Un nuovo romanzo da mettere in biblioteca soprattutto perché in una biblioteca che si rispetti un classico del Novecento come Moravia deve essere presente con le opere complete." (Geno Pampaloni)

"Il viaggio a Roma è un romanzo di iniziazione, di iniziazione alla maturità; o di liberazione dalla nevrotica turbolenza dell'adolescenza." (Enzo Siciliano)

"Un romanzo audace dove la strada dell'incesto è sbarrata soprattutto dalla tomba della madre; un romanzo continuamente in bilico tra la soglia oscura della memoria e i lampi contraddittori del presente." (Giulio Nascimbeni)

La villa del venerdì

L'iniziazione adolescenziale al sesso come iniziazione alla vita l'avevamo già incontrata in Agostino e in La disubbedienza; e la incontriamo di nuovo ora in Il vassoio davanti alla porta uno dei racconti de La villa del venerdì (Stefano Giovanardi, la Repubblica).

Moravia ha una tecnica davvero eccezionale nel dosare entrate ed effetti, nel creare il giusto clima di attesa e di ossessione spiata negli oggetti della quotidianità (Renato Minore, Il Messaggero).

 

La donna leopardo

La donna leopardo appartiene alla serie dei romanzi moraviani a respiro breve, come Agostino, La Disubbidienza, L’amore coniugale. È la storia, volutamente priva di soluzione, di un tradimento amoroso, di una sofferenza voyeuristica e di una dolente incapacità di comprensione, e segna uno dei punti più alti della meditazione esistenziale di Moravia: la vita non si conosce e noi non la conosciamo. Pubblicato nel 1991, La donna leopardo è ascrivibile a quello che Cecchi definiva “il Moravia migliore”.

Diario Europeo

Un libro singolare nato dall'esperienza che Moravia ebbe nel 1984 al Parlamento europeo: una serie di riflessioni apparentemente occasionali diventano chiavi preziose per capire la storia umana, che secondo Moravia è incredibilmente vicina alle leggi naturali.

 

Romildo

Opera postuma, in questo volume sono riuniti i racconti che Moravia, lungo l'arco della vita, senza mai radunarli in volume, pubblicò su giornali e riviste. Alcuni di questi, in particolare, ci riportano alle origini del racconto moraviano; altri, più recenti, hanno carattere autobiografico e, anche in questo senso, costituiscono un contributo alla conoscenza del grande scrittore.

Pagina: 12345

News & eventi

Moravia e l'arte: un secolo d'incontri
06/12/2018
Primo appuntamento di un ciclo di incontri sull'arte, giovedì 6 dicembre alle ore 18.30, la studiosa Alessandra Grandelis ci racconterà...

Leggi tutto >

La Compagnia del Porcospino - Incontro con Dacia Maraini e Flaminia Siciliano
03/12/2018
Lunedì 3 dicembre alle ore 21 si torna a parlare del teatro di Moravia attraverso l'esperienza del Teatro del Porcospino.  Con Dacia...

Leggi tutto >

Caro Alberto, mi ricordo di te... - Paolo Bonacelli dialoga con Eugenio Murrali
28/11/2018
Mercoledì 28 novembre alle ore 18, per ricordare lo scrittore nel giorno del suo compleanno, l’Associazione Fondo Alberto Moravia - Onlus...

Leggi tutto >

Per crescere un bambino ci vuole un villaggio. Incontro con Véronique Tadjo
31/10/2018
Mercoledì 31 ottobre alle ore 18 a Casa Moravia saranno protagoniste le favole africane di Véronique Tadjo, scrittrice ivoriana, in dialogo...

Leggi tutto >

Presentazione del volume di Anna Folli "MoranteMoravia. Storia di un amore"
02/07/2018
Lunedì 2 luglio alle 18.30 a Casa Moravia avrà luogo la presentazione del volume di Anna Folli "MoranteMoravia. Storia di un amore"...

Leggi tutto >

Alberto Moravia e il '68
11/06/2018
Lunedì 11 giugno alle ore 18.30 al Teatro Argentina di Roma Incontro con Dacia Maraini e Paolo Mieli, coordina Lorenzo Pavolini «La...

Leggi tutto >

Caro Alberto, mi ricordo di te.. - Piera Degli Esposti dialoga con Eugenio Murrali
19/04/2018
Giovedì 19 aprile alle ore 18.30 - Casa Moravia Piera Degli Esposti, attrice, con Eugenio Murrali, giornalista Torna "Caro Alberto,...

Leggi tutto >

Presentazione del volume "Non so perchè non ho fatto il pittore"
11/01/2018
Giovedì 11 gennaio 2018 alle ore 18.30, presso la Galleria 28 Piazza di Pietra - Fine art Gallery si terrà la presentazione del volume...

Leggi tutto >

Newsletter

Per ricevere la newsletter compilare il seguente modulo:

Sicurezza e riservatezza sono gli elementi cardine della Privacy Policy di questo sito. Fondoalbertomoravia.it gestisce i dati forniti dagli utenti durante la navigazione in conformità a quanto prescritto dal Decreto Legislativo del 30 giugno 2003 n° 196 conosciuto come "Codice in materia di protezione dei dati personali". Le disposizioni di questo decreto, che danno attuazione in Italia a direttive dell'Unione Europea in materia di protezione dei dati personali, si sono sostituite al D.Lgs. del 31 dicembre 1996 n. 675 da tutti conosciuto come Legge sulla privacy. Si riportano di seguito le modalità di gestione del sito www.fondoalbertomoravia.it relativamente al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. La privacy policy è relativa soltanto a questo sito e non riguarda altri siti web eventualmente consultati dall'utente connesso tramite link.

Informativa in materia di privacy

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili. L'articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 stabilisce che il soggetto interessato debba essere preventivamente informato in merito all'utilizzo dei dati che lo riguardano.

Titolare del trattamento

Il Titolare del trattamento dei dati personali è “Associazione Fondo Alberto Moravia – Onlus”, con sede legale in Lungotevere della Vittoria, 1 - 00195 Roma.

Luogo di trattamento dei dati

Il trattamento dei dati connesso alla consultazione di questo sito ha luogo presso la predetta sede di “Associazione Fondo Alberto Moravia – Onlus” ed è curato dal personale dell'ufficio incaricato del trattamento.

Facoltà nel conferimento dei dati

A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l'utente è libero di fornire i dati personali indicati in contatti con la Fondazione per sollecitare l'invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il loro mancato conferimento può comportare tuttavia l'impossibilità di ottenere quanto richiesto.

Dicono di Lui

Una sezione dedicata ai contributi di altri, che raccoglie testimonianze d’autore, ricordi, letture private, pensieri, sguardi sullo scrittore. Uno spazio dove raccontare non soltanto le sue opere e le sue riflessioni politiche/artistiche/letterarie, ma anche le vicende e i luoghi della sua vita, attraverso le parole e le immagini di studiosi, lettori, amici, esperti, e di chi ha semplicemente letto e amato i suoi romanzi, i racconti, gli articoli.  

La Casa Museo

La casa di Alberto Moravia conserva le tracce della sua vita quotidiana, dei viaggi e delle frequentazioni. Dalle maschere africane ai makemono orientali; dai celebri ritratti alle opere degli amici pittori e scultori; dai souvenir di viaggio ai dischi e ai classici della letteratura; dalle lampade pop anni Sessanta alla macchina da scrivere Olivetti 82.